Gli omeopati sono generalmente contrari alle vaccinazioni, tanto quelle effettuate sui bambini, le cosiddette vaccinazioni obbligatorie, quanto quelle effettuate in maniera velleitaria a tutta la popolazione

in occasione di epidemie vere o presunte tali quali ad esempio quella influenzale.

La diffidenza nei confronti dei vaccini da parte del mondo della medicina omeopatica non è una mera presa di posizione nei confronti del mondo scientifico, ma nasce essenzialmente dall’osservazione clinica, oltre naturalmente a considerazioni di ordine più generale quali ad esempio il fatto che nei paesi più avanzati d’Europa le vaccinazioni sono e rimangono su base volontaria.

Bisogna innanzitutto far presente che anche nelle "normali" vaccinazioni per l’infanzia le cosiddette reazioni "normali" ai vaccini già di per sé rappresentano qualcosa di anomalo nella vita di un bambino

arrossamento del sito di iniezione
• gonfiore del sito di iniezione
• Dolore
• Febbre
• eruzioni cutanee (ad esempio, un rash tipo morbillo dopo la vaccinazione contro il morbillo)

tutti questi sono segni ritenuti pressoché normali e relativamente innocui di una reazione acuta al vaccino. In realtà esistono anche reazioni molto più violente che richiedono un’attenzione immediata da parte del medico e spesso ricovero in ambiente attrezzato, ricordiamo ad esempio che una febbre elevata e persistente o l’arrossamento di tutta la gamba o un pianto continuo, devono seriamente preoccupare chi si occupa del bambino. La letteratura riporta purtroppo innumerevoli tristi storie circa i danni permanenti da reazione acuta avversa ai vaccini. Un trattamento omeopatico di accompagnamento è molto utile anche in questi casi, si dovrebbe perciò immediatamente consultare un omeopata esperto.
 

Esistono tuttavia anche reazioni croniche al vaccino esse sono estremamente frequenti, ma non sono riconosciute come tali e vengono trattate dalla medicina ufficiale come malattie autonome e non come sequele di danno vaccinale. Il motivo di ciò è la visione limitata della medicina ufficiale che non considera il dinamismo vitale come un continuum, ma vede le malattie come tanti accidenti separati. Perciò per la medicina ufficiale è sufficiente considerare che è passato un certo periodo di tempo dalle vaccinazioni per escludere che esse siano la causa del danno.

A mero titolo esemplificativo riportiamo alcuni disturbi che frequentemente si osservano dopo le vaccinazioni dei bambini (ma è verificabile anche negli adulti):

• Le infezioni ricorrenti: ad esempio le infezioni acute come le infezioni dell'orecchio, tonsillite e la bronchite
• l'asma e la bronchite cronica
• Allergie

• disturbi del sonno o cambiamenti nel sonno
•cambiamenti nel carattere)
• apatia ed ansia e altri disturbi del comportamento
• nervosismo
• crampi e spasmi, convulsioni

Pensiamo ad esempio all’enorme diffusione di malattie respiratorie tra i bambini e al problema dell’asma; è chiaro che non possiamo imputare soltanto all’aria inquinata l’aumento di tali problematiche. Per gli omeopati è abbastanza lampante che l’organismo cerca, attraverso le mucose respiratorie di liberarsi delle tossine che ha assunto tramite le vaccinazioni. Una ricerca scientifica seria in tal senso potrebbe essere di conforto alle osservazioni fatte dagli omeopati nel corso dei secoli.

In ogni caso il trattamento omeopatico di tali problemi molto spesso porta a buoni risultati: fin dai tempi di Hahnemann danni da vaccino e reazioni ai vaccini sono problemi trattati con successo attraverso la cura dei simili trovando le corrispondenze tra la sintomatologia del paziente ed il rimedio più indicato.

Quando il quadro del rimedio è chiaro Silicea è spesso usata per curare i danni da vaccino, soprattutto quelli relativi a danni cutanei, eczemi eruzioni di vario tipo oppure ai problemi respiratori o delle orecchie.

Thuya è frequentemente usata come antisicotico in via preventiva, ma trova la sua applicazione anche come rimedio per la diarrea o le coliche dei bambini dopo la vaccinazione. Thuya cura anche l’asma.

Sulfur è un altro importante agente di cura dopo le vaccinazioni per il suo potere centrifugo: esso tende ad allontanare i disturbi che interessano gli organi più importanti verso la periferia; fondamentale sulfur anche per la cura di alcuni disturbi cutanei.

Comunemente usati sono anche Zincum per l’irrequietezza e Cuprum per le contratture spasmodiche. Tubercolinum è un altro rimedio che sempre più spesso viene utilizzato soprattutto per i problemi di carattere respiratorio e comportamentale.

Potremmo andare avanti ancora a lungo poiché la gamma di rimedi che possono essere impiegati per la cura del danno vaccinale è lunga: l’importante è che il rimedio omeopatico sia correttamente individuato da un buon medico omeopata e somministrato secondo i canoni della medicina omeopatica classica poiché in questi casi l’autoterapia non è consigliabile.

Un consiglio finale: anche nel caso poco auspicabile decideste di vaccinarvi o di vaccinare vostro figlio fatelo soltanto se c’è una perfetta condizione di salute, anche un raffreddore deve assolutamente sconsigliare di sottoporsi ad una pratica vaccinale; dopo, provvedete velocemente a farvi curare con la medicina omeopatica.