Di frequentente riscontro nella pratica clinica è la sindrome denominata ipertiroidismo.
Caratteristici di questa condizione sono l'irritabilità, il nervosismo e l'insonnia. Molti pazienti sviluppano un gozzo, la ghiandola tiroidea diventa più spessa e si può vedere e facilmente palpare.
Perdita di peso, sudorazione, palpitazioni, forte appetito e caldo sono i sintomi clinici più frequenti. In medicina omeopatica l'utilizzo accorto di alcuni importanti rimedi può alleviare non solo i sintomi della malattia, ma anche portare ad una guarigione vera.
Generalmente l’ipertiroidismo è correlato all’iperattività della tiroide questo significa che la ghiandola produce troppi ormoni tiroidei (vi sono in realtà anche altre forme di ipertiroidismo, ma sono più rare e non le prenderemo in considerazione). Il lavoro degli ormoni tiroidei consiste nel regolare molte funzioni corporee accelerando il metabolismo in genere, questo è il motivo per cui in eccesso di ormoni tiroidei avremo battito cardiaco aumentato, dimagrimento, aumentata sudorazione ecc.
Glii ormoni tiroidei (T3 e T4) sono prodotti nella ghiandola omonima grazie all’utilizzo dello iodio. La carenza di iodio è stata in passato la causa principale della bassa produzione di ormone tiroideo e quindi di quella condizione chiamata ipotiroidismo che, potendo essere anche molto grave, ha spinto tutto il mondo occidentale a supplementare di iodio il sale da cucina.
Il forte aumento delle patologie tiroidee nel mondo occidentale e l'aumentata prevalenza di ipertiroidismo soprattutto in Giappone dove l'alimentazione a base di alghe e pesce è particolarmente diffusa, dovrebbe forse far rivedere l'abitudine a supplementare con lo iodio i nostri cibi. Peraltro è molto difficile limitare il consumo di iodio poiché è presente in moltissimi cibi, ma personalmente non escluderei un suo ruolo nella genesi di molte patologie autoimmuni che affliggono la tiroide
Le donne sono più frequentemente colpite dalle malattie della tiroide che spesso si verificano durante o dopo la gravidanza o durante la menopausa. La tiroide è un ormone ,ed essendo la donna particolarmente sottoposta ad influssi ormonali, non è altresì da escludere l'idea che il forte aumento dei problemi della tiroide negli ultimi decenni possa avere una diretta connessione con l'utilizzo della pillola anticoncezionale.
Il trattamento medico convenzionale per l'iperfunzionamento della tiroide, è di norma effettuato con farmaci in grado di sopprimere la produzione di ormoni tiroidei. Come tutti i farmaci, a volte hanno gravi effetti collaterali.
In altri casi vengono effettuati interventi di rimozione della ghiandola o chirurgica oppure mediante lo Iodio radioattivo che è una sostanza che si accumula nella tiroide e ne distrugge il tessuto.
In questa sede, tuttavia teniamo a parlare del trattamento omeopatico.
Questa modalità di cura può equilibrare la ghiandola in modo permanente, tanto da permetterle di svolgere la sua funzione.
Come di norma è opportuno che la terapia omeopatica venga condotta da un medico esperto di medicina omeopatica unicista e che il rimedio, opportunamente scelto sia il rimedio costituzionalmente ed energeticamente più vicino al paziente. Tuttavia sappiamo che vi sono alcuni rimedi che possono regolare la tiroide e la sua iperfunzione tra i quali non ci sorprende il fatto che lo stesso Iodio possa essere, quando opportunamente trattato secondo i crismi della farmacopea omeopatica, un vero e proprio toccasana, in molti casi in cui si possono clinicamente riconoscere i segni della malattia di Graves-Basedow e di conseguenza riconoscere i seguenti sintomi: palpitazioni, sudorazione e nervosismo; nelle palpitazioni il polso è così forte che si sente sino alla punta delle dita. I bulbi oculari sono sporgenti, il bagno freddo migliora il paziente che ha un fortissimo appetito, ma malgrado questo dimagrisce vistosamente ed è irrequieto, ansioso, frettoloso e loquace.
Un rimedio “fratello” di Iodum è Arsenicum Iodatum, di cui condivide molti sintomi con l'aggiunta della tonalità cupa ed ansiosa arsenicale, la quale conferisce maggior indurimento del gozzo, una certa ipersensibilità al freddo ed alle correnti d'aria, ed una tendenza all'inquietudine rabbiosa ed angosciata.
Tra i rimedi classici per la cura dell'ipertiroidismo, non inaspettatamente visto che lo Jodio è prevalente in ambiente marino, vi è proprio il Natrum Muriaticum, il comune sale da cucina che in medicina omeopatica assume un immenso valore terapeutico, tanto da essere considerato uno dei più noti policresti in omeopatia.
Un dolore morale, od una delusione d'amore a cui fanno seguito una tiroidite con tremore si fa sentire su tutto il corpo e soprattutto sulla testa, miglioramento al mare, palpitazioni violente, peggio sotto sforzo o sdraiati sul lato sinistro possono suggerire l'utilizzo di questo rimedio.
Ma ancora più suggestiva può essere la sintomatologia di Lachesis:
in questi pazienti la ghiandola tiroide è ingrandita soprattutto sul lato sinistro, essi si lamentano di un senso di oppressione alla gola e difficoltà di deglutizione. Per loro il caldo è insopportabile. Soffrono di palpitazioni intense e pressione alta.
Loquacità e la gelosia sono caratteristiche tipiche del paziente Lachesis.
Nella visione omeopatica dunque, anche un amore non corrisposto e la gelosia possono essere la causa di ipertiroidismo.
Questa è in effetti la cosa più interessante: molto spesso attribuiamo ad agenti esterni la causa delle malattie, ma il più delle volte non è così: la medicina omeopatica ci insegna che gli squilibri comportamentali spesso comportano la malattia fisica come conseguenza diretta e naturalmente anche viceversa. Per questo motivo, numerosi altri possono essere i rimedi per la cura dell'ipertiroidismo, oltre a quelli elencati; è evidente che la cura di questi problemi è riservata al medico omeopata e non può essere improvvisata. La gamma dei rimedi, infatti, va ben oltre quelli citati, per cui potremo considerare ad esempio anche Apis, qualora il gonfiore al collo e l'irrequietezza siano molto pronunciati, oppure Argentum nitricum per pazienti calorosi, frettolosi ed impazienti e molti altri ancora più o meno conosciuti. La pietra d'angolo della terapia omeopatica rimane nei fatti sempre la stessa: il rimedio deve essere scelto per similitudine rispetto al quadro di malattia del paziente, affinchè essi siano il più possibile congruenti.
E, soprattutto, bisogna curare solo ciò che è degno di essere curato. Solo agendo in conformità con i dettami ella medicina di Hahnemann potremo ottenere una guarigione rapida e duratura senza l'intervento di procedure invasive non sempre prive di conseguenze.
Di frequente riscontro nella pratica clinica è la sindrome denominata ipertiroidismo
Caratteristici di questa condizione sono l'irritabilità, il nervosismo e l'insonnia. Molti pazienti sviluppano un gozzo, la ghiandola tiroidea diventa più spessa e si può vedere e facilmente palpare. Perdita di peso, sudorazione, palpitazioni, forte appetito e caldo sono i sintomi clinici più frequenti. In medicina omeopatica l'utilizzo accorto di alcuni importanti rimedi può alleviare non solo i sintomi della malattia, ma anche portare ad una guarigione vera.
Generalmente l’ipertiroidismo è correlato all’iperattività della tiroide questo significa che la ghiandola produce troppi ormoni tiroidei (vi sono in realtà anche altre forme di ipertiroidismo, ma sono più rare e non le prenderemo in considerazione). Il lavoro degli ormoni tiroidei consiste nel regolare molte funzioni corporee accelerando il metabolismo in genere, questo è il motivo per cui in eccesso di ormoni tiroidei avremo battito cardiaco aumentato, dimagrimento, aumentata sudorazione ecc.
Glii ormoni tiroidei (T3 e T4) sono prodotti nella ghiandola omonima grazie all’utilizzo dello iodio. La carenza di iodio è stata in passato la causa principale della bassa produzione di ormone tiroideo e quindi di quella condizione chiamata ipotiroidismo che, potendo essere anche molto grave, ha spinto tutto il mondo occidentale a supplementare di iodio il sale da cucina.
Il forte aumento delle patologie tiroidee nel mondo occidentale e l'aumentata prevalenza di ipertiroidismo soprattutto in Giappone dove l'alimentazione a base di alghe e pesce è particolarmente diffusa, dovrebbe forse far rivedere l'abitudine a supplementare con lo iodio i nostri cibi. Peraltro è molto difficile limitare il consumo di iodio poiché è presente in moltissimi cibi, ma personalmente non escluderei un suo ruolo nella genesi di molte patologie autoimmuni che affliggono la tiroide
Le donne sono più frequentemente colpite dalle malattie della tiroide che spesso si verificano durante o dopo la gravidanza o durante la menopausa. La tiroide è un ormone ,ed essendo la donna particolarmente sottoposta ad influssi ormonali, non è altresì da escludere l'idea che il forte aumento dei problemi della tiroide negli ultimi decenni possa avere una diretta connessione con l'utilizzo della pillola anticoncezionale.
Il trattamento medico convenzionale per l'iperfunzionamento della tiroide, è di norma effettuato con farmaci in grado di sopprimere la produzione di ormoni tiroidei. Come tutti i farmaci, a volte hanno gravi effetti collaterali.
In altri casi vengono effettuati interventi di rimozione della ghiandola o chirurgica oppure mediante lo Iodio radioattivo che è una sostanza che si accumula nella tiroide e ne distrugge il tessuto.
In questa sede, tuttavia teniamo a parlare del trattamento omeopatico.
Questa modalità di cura può equilibrare la ghiandola in modo permanente, tanto da permetterle di svolgere la sua funzione.
Come di norma è opportuno che la terapia omeopatica venga condotta da un medico esperto di medicina omeopatica unicista e che il rimedio, opportunamente scelto sia il rimedio costituzionalmente ed energeticamente più vicino al paziente. Tuttavia sappiamo che vi sono alcuni rimedi che possono regolare la tiroide e la sua iperfunzione tra i quali non ci sorprende il fatto che lo stesso Iodio possa essere, quando opportunamente trattato secondo i crismi della farmacopea omeopatica, un vero e proprio toccasana, in molti casi in cui si possono clinicamente riconoscere i segni della malattia di Graves-Basedow e di conseguenza riconoscere i seguenti sintomi: palpitazioni, sudorazione e nervosismo; nelle palpitazioni il polso è così forte che si sente sino alla punta delle dita. I bulbi oculari sono sporgenti, il bagno freddo migliora il paziente che ha un fortissimo appetito, ma malgrado questo dimagrisce vistosamente ed è irrequieto, ansioso, frettoloso e loquace.
Un rimedio “fratello” di Iodum è Arsenicum Iodatum, di cui condivide molti sintomi con l'aggiunta della tonalità cupa ed ansiosa arsenicale, la quale conferisce maggior indurimento del gozzo, una certa ipersensibilità al freddo ed alle correnti d'aria, ed una tendenza all'inquietudine rabbiosa ed angosciata.
Tra i rimedi classici per la cura dell'ipertiroidismo, non inaspettatamente visto che lo Jodio è prevalente in ambiente marino, vi è proprio il Natrum Muriaticum, il comune sale da cucina che in medicina omeopatica assume un immenso valore terapeutico, tanto da essere considerato uno dei più noti policresti in omeopatia.
Un dolore morale, od una delusione d'amore a cui fanno seguito una tiroidite con tremore si fa sentire su tutto il corpo e soprattutto sulla testa, miglioramento al mare, palpitazioni violente, peggio sotto sforzo o sdraiati sul lato sinistro possono suggerire l'utilizzo di questo rimedio.
Ma ancora più suggestiva può essere la sintomatologia di Lachesis:
in questi pazienti la ghiandola tiroide è ingrandita soprattutto sul lato sinistro, essi si lamentano di un senso di oppressione alla gola e difficoltà di deglutizione. Per loro il caldo è insopportabile. Soffrono di palpitazioni intense e pressione alta.
Loquacità e la gelosia sono caratteristiche tipiche del paziente Lachesis.
Nella visione omeopatica dunque, anche un amore non corrisposto e la gelosia possono essere la causa di ipertiroidismo.
Questa è in effetti la cosa più interessante: molto spesso attribuiamo ad agenti esterni la causa delle malattie, ma il più delle volte non è così: la medicina omeopatica ci insegna che gli squilibri comportamentali spesso comportano la malattia fisica come conseguenza diretta e naturalmente anche viceversa. Per questo motivo, numerosi altri possono essere i rimedi per la cura dell'ipertiroidismo, oltre a quelli elencati; è evidente che la cura di questi problemi è riservata al medico omeopata e non può essere improvvisata. La gamma dei rimedi, infatti,







