La celebrazione del Natale porta sempre con sé il piacere di ritrovarsi in famiglia, di scambiarsi regali e, sistematicamente, di incontrarsi nei pranzi e nelle cene. I pasti natalizi, almeno in Italia, continuano ad essere ricchi, abbondanti e vari. La cura alimentare cui volentieri ci sottoponiamo tra Natale e l'Epifania, potrebbe comportare però qualche piccolo disturbo, cui vale la pena di porre rimedio. L'Omeopatia, per questi, ha tante armi a disposizione. Qui evochiamo i disturbi più frequenti ed i rimedi più utili per porvi rimedio. Come primo intervento, ne consigliamo due tra i più usati, Antimolnium crudum e Nux vomica che possono assumersi a seconda del quadro del paziente. 

Antimonium crudum 30CH (a secco e plus)
Il paziente è quasi sempre un grosso mangiatore che peggiora dopo pasti troppo abbondanti. La lingua è patinosa, ricoperta da un intonaco bianco come il latte o calce.
Tutti i sintomi del malato sembrano essere concentrati o avere origine nello stomaco (Phos.). La indigestione ed imbarazzo gastrico semplice e febbrile, dispepsia atonica, vomito alimentare e mucoso.
Cause:
< dopo aver preso freddo, bagni freddi, bagno di mare, con la testa bagnata.
< il sole, scaldandosi con l’esercizio.
< dopo bevande alcoliche < dopo cattiva digestione < dopo assunzione di acidi, grassi, frutta di stagione.
> applicazioni calde, bagni caldi. Desideri di acidi e cetrioli.
Sensazioni:
Sensazione di stomaco pieno pur non avendo mangiato.
Cefalea, i dolori muscolari, articolari, gottosi, ad esempio, sono accompagnati da disordini gastrici e viceversa.
Clinica: disturbi gastrici estivi.
Disgusto per il cibo; < pensando al cibo ed all’odore dello stesso. Il vomito non migliora! (Nux migliora.)
 
Nux vomica 30CH, 200K
È un paziente che ha ecceduto con gli alimenti e accusa malessere digestivo con gonfiore e dolore una o due ore dopo i pasti; cefalea intensa, nausea, eruttazioni, lingua patinosa e giallastra nella metà posteriore; gonfiore addominale, desiderio con stimolo inefficace di andare di corpo.
Ipersensibilità: alla luce, ai rumori, alla minima corrente d’aria; che si traduce in irritabilità a tutto ciò che lo circonda comprese le persone. Sul piano comportamentale la sua ipersensibilità si traduce con la disposizione a litigare, ad essere dispettoso, risentito, vendicativo, nervoso e melanconico.
Viene < dalla carne; nel suo stato tossico è portato ad avere la necessità di assumere stimolanti, cibi piccanti, cose succulente e indigeribili “per tirarsi su”. In generale il paziente assume caffè, fuma sigarette è un mangiatore e bevitore che si < con il cibo fino a vomitare senza poterne fare a meno!
Clinica: pirosi, nausee, vomiti (che > la sintomatologia). Episodi febbrili addominali estivi con la sintomatologia specifica.